IN’S Mercato e Adama: l’inclusione che parte dal lavoro

Negli anni abbiamo accolto all’interno della nostra realtà aziendale numerosi collaboratori rifugiati, offrendo loro non solo un impiego, ma un’opportunità di riscatto, di stabilità, di partecipazione. Oggi, questi colleghi lavorano stabilmente e con impegno nei nostri punti vendita, distribuiti in diverse città italiane, tra cui Venezia, Torino, Padova, Verona, Savona e Milano, e nel nostro polo logistico di Dese (VE).

I collaboratori, attivi sia nel ruolo di addetti vendita che in ambito logistico, sono pienamente integrati nei nostri team e la loro presenza rappresenta per noi un valore aggiunto.

Dal 2022 IN’S Mercato aderisce al programma “Welcome. Working for Refugee Integration” di UNHCR. Abbiamo avviato iniziative concrete per l’inserimento lavorativo di persone rifugiate, riconoscendone il valore umano e professionale, e siamo grati di poter essere premiati per il quarto anno consecutivo.

La storia di Adama

Adama, oggi venticinquenne, è un giovane che ha saputo trasformare un viaggio drammatico in un percorso di riscatto e successo professionale. Dal maggio 2025 lavora stabilmente come addetto al picking presso il deposito IN’S Mercato di Dese, un traguardo che rappresenta il coronamento di una lunga e tenace ricerca di futuro.

Il cammino di Adama inizia il 15 gennaio 2021 nel comune di Boussouma, in Burkina Faso. Salutato dalle preghiere e dall’affetto dei genitori e delle sue cinque sorelle, il giovane parte per la capitale Ouagadougou e prosegue verso il Niger. Da lì affronta il deserto del Sahara, muovendosi in auto e a lunghi tratti a piedi, supportato solo da scorte minime di acqua e biscotti.

Il primo tentativo di ingresso in Algeria si interrompe bruscamente: la polizia algerina lo intercetta e lo respinge, riportando il gruppo indietro nel deserto dopo averlo privato di ogni avere. Rimasti senza nulla, Adama e i suoi compagni trovano rifugio in un piccolo villaggio; grazie alla solidarietà degli abitanti, che prestano loro un telefono, il ragazzo riesce a contattare la famiglia per farsi mandare il denaro necessario a ripartire. Con straordinaria tenacia Adama si rimette in cammino e riesce finalmente a raggiungere l’Algeria. Si stabilisce ad Algeri per un anno e qualche mese, lavorando duramente come muratore e agricoltore, trovando inizialmente accoglienza e un posto per dormire nei cantieri edili.

Nel marzo 2023, conclusasi l’esperienza lavorativa ad Algeri, Adama decide di rimettersi in viaggio verso la Tunisia. Al confine, tuttavia, la polizia algerina lo ferma nuovamente, privandolo di tutto — persino dei vestiti — prima di indicargli la via della frontiera. Anche l’ingresso in territorio tunisino si rivela ostile: le autorità locali tentano di respingerlo e lo conducono verso una loro base, ma un attimo prima di arrivare Adama riesce ad aprire il finestrino del mezzo e a fuggire. Dopo aver trovato riparo in città, grazie alla solidarietà tra migranti si unisce a un gruppo con cui si imbarca il 27 maggio. Il 30 maggio 2023, dopo tre giorni in mare aperto con il motore senza benzina e la paura che ormai aveva preso il sopravvento sul coraggio, l’imbarcazione viene soccorsa dalla Guardia Costiera, che porta in salvo le 40 persone a bordo — tra cui sei donne e due bambine — nel porto di Lampedusa.

Dopo i primi aiuti a Lampedusa e il trasferimento in Sicilia, Adama raggiunge in autobus la Questura di Marghera. I primi tempi sono duri, segnati dall’isolamento, dalle difficoltà di comunicazione e dalla mancanza di un telefono. La svolta avviene il 1° giugno 2023 con l’ingresso nella cooperativa di Mira, dove ritrova un ragazzo del suo stesso comune d’origine. Oggi Adama condivide un appartamento con tre connazionali, è circondato da amici e si è perfettamente integrato nel tessuto locale.

La definitiva stabilità scatta a maggio 2025 con l’inserimento nel deposito IN’S Mercato di Dese nel ruolo di addetto al picking. Assunto con un contratto a tempo indeterminato, Adama ha conquistato, nonostante la giovane età, una solida indipendenza economica e personale, una routine strutturata e un punto fermo fondamentale per costruire il proprio domani. Per azzerare le barriere linguistiche, ha partecipato in modo estremamente attivo al corso di italiano aziendale organizzato per i dipendenti, dimostrando una costante voglia di migliorarsi.

Il suo valore professionale è quotidianamente lodato dai responsabili del deposito: un suo supervisore lo descrive come un ragazzo eccezionalmente volenteroso e sempre disponibile; la capo servizio sottolinea come Adama svolga il suo lavoro sempre con il sorriso, mettendosi costantemente in gioco con grande energia. Viene definito un giovane ambizioso, capace di non fermarsi mai davanti alle sfide.

Oggi Adama sta bene in Italia e guarda avanti con serenità. I suoi sogni per il futuro sono chiari e profondi: comprare una casa, sposarsi e avere dei figli, per dare radici stabili alla nuova vita che ha faticosamente costruito.