L.E. Garage Servizi è una realtà giovane e dinamica, nata con una visione chiara: unire competenza tecnica e attenzione alle persone. Con una compagine societaria a prevalenza femminile, l’azienda si distingue per un approccio inclusivo e collaborativo. Il team è composto da figure professionali complementari: un direttore tecnico, un responsabile amministrativo e contabile, una responsabile del front office con funzioni di segreteria, un magazziniere e sei operai specializzati in meccatronica — il cuore pulsante dell’attività.
Nell’agosto 2024 siamo stati contattati dalla Fondazione Città Solidale di Catanzaro, con la proposta di avviare un percorso di integrazione lavorativa per Ayahi, giovane rifugiato da poco ospite della struttura “Approdo” di Girifalco (CZ). Fin da subito Ayahi ha manifestato una forte volontà di lavorare, condividendo con noi le sue competenze professionali. Dopo una breve presentazione in azienda, abbiamo deciso di offrirgli un’opportunità concreta, avviando un tirocinio annuale.

Durante il percorso, i colleghi si sono impegnati a formarlo e a creare un ambiente di lavoro empatico e accogliente. Il clima positivo e il senso di squadra che si è instaurato hanno reso possibile un processo di integrazione che, fino a quel momento, sembrava difficile persino da immaginare. Ayahi è stato coinvolto pienamente nella vita aziendale, partecipando attivamente alle dinamiche quotidiane e condividendo momenti conviviali sia durante il lavoro che al di fuori dell’orario.
L’azienda ha sostenuto con convinzione il suo desiderio di crescita personale, permettendogli di frequentare corsi di studio e la scuola guida per il conseguimento della patente, garantendogli la flessibilità necessaria per conciliare formazione e lavoro.
La presenza di Ayahi ha rappresentato per tutti noi un’occasione di crescita, non solo professionale ma anche umana. Per la prima volta, ci siamo sentiti parte di una realtà più ampia, toccando con mano le sfide dell’immigrazione e riscoprendo il valore dell’accoglienza. In un mondo spesso anestetizzato dai media, la sua storia ci ha ricordato che dietro ogni rifugiato c’è una persona con sogni, diritti e dignità.

Il suo percorso è già tracciato: al termine del tirocinio, Ayahi sarà assunto con un contratto di apprendistato professionalizzante, che si trasformerà poi in contratto a tempo indeterminato. Questo gli permetterà di avviare l’iter per il ricongiungimento familiare con i suoi cari, attualmente in Camerun. L’azienda si impegna anche a supportarlo nella ricerca di una casa, affinché possa costruire una vita dignitosa e stabile.
Tutta la nostra realtà sostiene con convinzione l’inserimento lavorativo dei rifugiati attraverso il programma Welcome di UNHCR, credendo fermamente che l’inclusione sia una responsabilità condivisa e un’opportunità per costruire un futuro migliore, insieme.