Quid: accesso ai diritti e alle opportunità

Quid è un’impresa sociale di moda che promuove i valori della bellezza, dell’etica e della sostenibilità. Dal 2013, offre opportunità di impiego e formazione a persone maggiormente a rischio di esclusione lavorativa e discriminazione in Italia, con particolare attenzione alle donne

Questo impegno include l’inclusione di persone con una storia di migrazione, comprese quelle che sono richiedenti o beneficiari di protezione internazionale, sussidiaria o per casi speciali, o richiedenti asilo. Nel 2025 sono 14 i colleghi e le colleghe che rientrano in queste categorie, provenienti da paesi come Bangladesh, Egitto, Eritrea, Mali, Nigeria, Pakistan, Yemen, distribuiti tra 6 donne e 8 uomini. 

L’azienda riconosce che il talento non ha confini e investe in queste risorse, consapevole della necessità di supporto linguistico e mediazione culturale per l’integrazione sul luogo di lavoro, e del fatto che possono essere esposte a stigma e pregiudizi. Per affrontare queste sfide, sono stati sviluppati programmi specifici per migranti e sono stati studiati nuovi processi di reclutamento, apprendimento, tutoraggio e leadership. L’obiettivo è rendere i luoghi di lavoro il punto di partenza per un processo di integrazione sociale dinamico e spontaneo. L’impegno di Quid si riflette nei dati sociali: l’azienda include persone di diverse nazionalità (18%), ha oltre 160 dipendenti totali, con l’82% donne, e il 60% con percorsi di riscatto sociale. 

Photo courtesy of Quid Impresa Sociale

Nell’Italia delle sfide migratorie, c’è un filo invisibile che tiene insieme riscatto e speranza. È il filo dell’inclusione, e spesso passa per il lavoro. La storia di Gift, 29 anni, originaria della Nigeria, è una delle tante testimonianze di come l’incontro tra istituzioni e imprese sociali possa davvero cambiare una vita. 

Gift è arrivata in Italia a soli 13 anni, portando con sé non solo il peso di un passato complesso, ma anche la forza silenziosa di chi non smette di credere in un futuro diverso. Come molte donne rifugiate, ha incontrato lungo il suo cammino numerosi ostacoli: l’irregolarità, la mancanza di opportunità, la difficoltà di accedere a un lavoro dignitoso e non sommerso. 

Il punto di svolta nel suo percorso è arrivato con il progetto europeo Crisalis, un’iniziativa innovativa pensata per l’inserimento lavorativo di donne escluse dai circuiti formali del lavoro. Grazie a Crisalis, Gift ha avuto la possibilità di entrare in contatto con la Cooperativa Sociale Quid, realtà veronese che da anni lavora per trasformare il tessile in uno strumento di inclusione e autonomia. 

In Quid, Gift si è sentita per la prima volta parte di un contesto lavorativo regolare, rispettoso e strutturato. Inizialmente inserita in un percorso formativo, è poi entrata stabilmente nell’area stiro della cooperativa, dove oggi rappresenta un elemento essenziale del team. 

Photo courtesy of Quid Impresa Sociale

La sua determinazione, però, non si ferma al lavoro. Con il sostegno delle operatrici e delle tutor della cooperativa, ha deciso di iscriversi alla scuola serale per adulti, con l’obiettivo di conseguire il diploma di terza media. Durante l’anno scolastico 2024-2025, ha frequentato con costanza le lezioni serali, alternandole al lavoro quotidiano in laboratorio. 

Questo passo non è solo simbolico: è la dimostrazione concreta che l’inclusione reale passa anche per la formazione, per l’accesso a diritti e opportunità fondamentali. Per Gift, il diploma è una tappa intermedia di un percorso che vorrebbe proseguire, magari con ulteriori corsi di specializzazione o professionalizzazione in futuro. Le piacerebbe diventare chef. Del suo futuro dice: “Non so quando realizzerò i miei desideri, ma so che voglio un futuro grande!” 

Photo courtesy of Quid Impresa Sociale

Gift ha fatto della sua esperienza un trampolino. Nonostante le difficoltà iniziali – lingua, documentazione, adattamento al contesto lavorativo – oggi guarda avanti con fiducia. L’autonomia economica raggiunta grazie al lavoro, unita alla crescita personale e formativa, le ha restituito la possibilità di sognare, pianificare e contribuire attivamente alla società che l’ha accolta. 

“Al mio arrivo in Quid ero mentalmente molto affaticata, anche se ho scoperto di apprendere e ricordare come fare certi lavori e fasi facilmente, le mie preoccupazioni e la mia depressione non mi permettevano di svolgere al meglio delle mie possibilità il lavoro. Il lavoro in parte mi distraeva ed era l’opportunità di scappare dai miei pensieri. Trovare persone che avessero fiducia in me, le responsabili, le mie colleghe e la pedagogista (che è diventata come una grande sorella per me) mi ha permesso di riuscire ad andare avanti”. Il Programma di Welfare aziendale ha messo a disposizione uno sportello psicologico in supporto a tutti i dipendenti che necessitavano di questo servizio. “Per me il supporto e il percorso che ho fatto con la mia psicologa è stato molto importante per risolvere delle mie questioni personali, conoscere dei servizi del territorio. Questo percorso mi ha aiutato a migliorare me stessa, la mia concentrazione e la mia visione del futuro, anche se voglio continuare a migliorarmi!” 

Photo courtesy of Quid Impresa Sociale